SARÀ OPPOSIZIONE NETTA

A breve sarà convocato il nuovo Consiglio Comunale. Noi della lista Cittadini di Paullo siamo all’opposizione, ma lo è anche la stragrande maggioranza dei Paullesi che si attendevano da queste elezioni un altro risultato: 3666 su 5179 schede valide non hanno scelto la lista di Luigi Gianolli, ma altre liste. Evidentemente, i cittadini volevano una svolta e hanno così espresso una chiara domanda di cambiamento, in aperto dissenso verso l’amministrazione uscente.
Da parte nostra abbiamo cercato di presentarci alle elezioni come fronte unico delle forze “progressiste”; per questo abbiamo a suo tempo proposto a M5S, a Italia Viva, al “Gruppo Broglia”, a Sinistra Italiana e al PD di scegliere il candidato sindaco attraverso una consultazione popolare: le primarie di coalizione. Se vincente, il nuovo sindaco avrebbe veramente rappresentato la maggioranza della popolazione, con priorità programmatiche che sarebbero state indicate contestualmente alla scelta dei candidati. Chi ci accusa di aver cercato di costruire una “lista unitaria decisa dentro le stanze” evidentemente non sa, o fa finta di non sapere, che con le primarie le “stanze” non c’entrano nulla, perché sono i cittadini partecipanti a decidere liberamente con il loro voto. Nel caso si tratti di vera ignoranza, dal verbo ignoro, il seguente capoverso estratto da Wikipedia è abbastanza esaustivo: “Le elezioni primarie sono una competizione attraverso la quale gli iscritti o i militanti di un partito o di una schieramento politico indicano mediante l’espressione di una preferenza chi sarà il candidato del partito per una successiva elezione a una carica pubblica. La ragione delle elezioni primarie è la promozione della massima partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche, in contrapposizione al sistema che vede gli elettori scegliere fra candidati designati dai partiti.”
Nella riunione del 6 novembre il PD ci ha risposto di no; il sindaco era già stato scelto “dentro le stanze” del partito, una scelta che non poteva essere messa in discussione né da noi né da una consultazione popolare come le primarie. Il PD avrebbe apprezzato il nostro appoggio elettorale, certo, ma non su un piano di parità: il sindaco doveva essere Luigi Gianolli. Stando così le cose la nostra diventava una inaccettabile posizione di subalternità che al M5S sarebbe andata bene, ma a noi no. D’altra parte non abbiamo neanche avuto il tempo di discuterla, pochi giorni dopo, a mezzo stampa, il PD annunciava pubblicamente la candidatura Gianolli. Ancora increduli e frastornati da un rifiuto delle primarie senza una vera motivazione politica, abbiamo iniziato una campagna elettorale faticosissima, senza soldi, senza strutture di partito alle spalle, senza una sede, forti solo di un uomo della statura politica di Massimo Gatti e di un collettivo di alta qualità umana e professionale.
Abbiamo comunque lavorato bene attaccando nel merito l’amministrazione uscente: la maggioranza imperniata sul PD e le varie minoranze. La nostra infatti non è una semplice lista di sinistra, al contrario è una vera e sincera lista civica, come dimostrano i lusinghieri risultati elettorali ottenuti. E’ su questo punto che l’analisi di Marco Ostoni sul Cittadino di sabato 15 giugno si rivela scorretta ed è sempre per questa ragione che proporremo all’intera opposizione un piano di azione comune, in particolare su alcuni punti riguardanti il funzionamento trasparente del Comune.
Per quanto ci riguarda già da subito porremo all’attenzione del Consiglio la questione urbanistico-ambientale. Il giorno 10, a urne chiuse da qualche ora, con tempismo perfetto, è stata pubblicata l’adozione del piano attuativo DD1- Santa Maria Mazzarello. A quanto pare, né le elezioni, né il ricorso pendente al TAR per l’abbattimento del bosco, hanno fermato il lavoro della Giunta Lorenzini; ora ci sono 30 giorni per fare le osservazioni. Si tenga presente, fra l’altro, che la convenzione edilizia, che scadeva nel 2026, è stata prorogata in piena campagna elettorale fino al 2029, esautorando così il nuovo Consiglio Comunale da una qualsiasi diversa decisione in merito.
In secondo luogo la questione della sanità pubblica, con il depauperamento del servizi e la nefasta idea di spostare il distretto nell’edificio della scuola dell’infanzia. E poi, la necessità di interventi urgenti di manutenzione nella sede dell’RSA (Residenza Socio-Assistenziale per anziani), dove perdite d’acqua stanno danneggiando le strutture, o, ancora, l’urgente assegnazione della gestione pluriennale dopo 2 gare andate deserte o, infine, l’ampliamento delle attività del centro diurno disabili.
Ci sono poi altre urgenze, si pensi alla viabilità, alla mancanza di posteggi, che si aggraverà con il cantiere delle scuole di via Mazzini, alla gestione di SPM, di cui non conosciamo ancora il bilancio 2023, al trasferimento della caserma dei Carabinieri, alla Municipale con organici ridotti, e altro ancora.
Infine, come già detto, uno dei problemi più rilevanti dell’ultimo quinquennio è stata la mancanza di trasparenza, dovuta sia all’assenza delle commissioni sia alla difficoltà da parte dei cittadini nel conoscere e discutere i procedimenti amministrativi. Per queste ragioni stiamo valutando l’opportunità di dare vita a un nuovo giornale cittadino, che farà ciò che Comune Aperto non fa più da tempo: raccontare i problemi della città e discuterli con i cittadini.
Lista Cittadini di Paullo