Doppia morale o “convergenze parallele”?

Doppia morale o “convergenze parallele”?

Un articolo de “Il Cittadino” dell’11 gennaio 2025 informa che a Tribiano la minoranza (in buona parte targata Pd) in consiglio comunale protesta con il sindaco di centrodestra per il taglio di trenta alberi. 

E fanno bene a protestare!

Ma la minoranza di Tribiano lo sa che quello del taglio indiscriminato di alberi pare che rappresenti la caratteristica di molte della amministrazioni comunali del sud milanese? Melegnano, Peschiera, Mediglia, Paullo, Tribiano e diverse altre municipalità, siano esse amministrate da giunte di destra o di “sinistra” (queste meglio definibili spesso come sinistrate), si distinguono per il loro sorprendente attivismo nel taglio di alberi (che siano sani o ammalati poco importa).

Tutti ambientalisti a parole. Poi i fatti sono altra cosa. 

Le coscienze (laddove esistono), si puliscono con le opere compensative e con le ragioni di pubblica utilità…

La ciclabile in fase di realizzazione il cui cantiere è in attività nel territorio di Mediglia in località’ “quattro strade”, opera voluta da Città Metropolitana  e avallata da tutti o quasi i diversi sindaci, così come è stata progettata e quindi sarà realizzata rappresenta uno schiaffo sonoro proprio all’ambiente nonché, visti i costi elevati dell’opera, uno spensierato utilizzo del danaro pubblico, soprattutto in tempi come gli attuali nei quali oculatezza e priorità dovrebbero rappresentare gli indirizzi politici e le pratiche amministrative della “buona politica”.

E ancora: la minoranza a Tribiano è composta in buona parte da persone che ricoprono ruoli di direzione politica anche a Paullo nel Pd, loro partito di appartenenza.

Come mai non hanno mai proferito parola alcuna a tempo debito a difesa del bosco di San Pedrino e dell’abbattimento delle numerose piante fatto a Paullo durante la precedente giunta? Come mai non protestano oggi per i ripetuti tagli arborei messi in atto anche dall’attuale esecutivo di Paullo?

Ambientalisti a giunte alterne evidentemente.

Comportamenti perpetrati dalla destra e da certa sinistra (convergenze parallele appunto) che hanno messo a dura prova la fiducia e la partecipazione attiva dei cittadini. Invece di rispondere ai bisogni delle popolazioni, anche su altri terreni quali sanità, casa e servizi sociali, la politica politicante ha ceduto il passo al mercato e alle “compatibilità”. 

E su questo terreno la destra è più brava di questa povera sinistra farlocca, che spesso predica (o meglio, balbetta) bene criticando i propri “avversari”, e razzola male, imitandoli.

Cos’è la destra, cos’è la sinistra: una domanda che ci proponeva anni fa il grande Giorgio Gaber ed alla quale non ci sono ancora risposte credibili.

Ulisse

Paullo, 13 gennaio 2025

Ulisse