Il bosco di San Pedrino: storia di una vertenza ambientale

Il bosco di San Pedrino: storia di una vertenza ambientale

Con la delibera n° 11 del 30.01.25 la Giunta Comunale di Paullo ha approvato definitivamente il piano attuativo denominato “Dd1 – Santa Maria Mazzarello”. Nello stesso procedimento amministrativo ha respinto le osservazioni al piano fatte nei mesi scorsi da associazioni e cittadini. In secondo luogo, dopo una recente riunione tra le parti, il Comune con l’operatore economico dall’una e le associazioni con i cittadini dall’altra, Legambiente e gli altri cittadini firmatari sembra abbiano infine deciso di ritirare il ricorso contro il Comune per il taglio del bosco di San Pedrino. La vertenza, che ha avuto inizio nel marzo 2021, sembra oggi giunta al termine. L’operatore chiederà ora il permesso di costruire e in estate, probabilmente, inizieranno i lavori del nuovo centro commerciale.

Noi crediamo che sia importante che i cittadini conoscano lo sviluppo di una vicenda durata quattro anni e relativa a un ambito urbanistico determinante per la nostra città. Per questo diamo qui inizio a una ricostruzione documentata dei fatti che riguardano il Dd1 e il bosco di San Pedrino. Partiremo dal 29 marzo 2021 per arrivare ai nostri giorni; resta inteso che se verranno segnalati errori o omissioni di aspetti importanti saremo ben lieti di rettificare.

29 MARZO 2021
Nell’intervista a 7giorni di cui riportiamo il link il sindaco Federico Lorenzini comunicava a tutti che la sua Amministrazione stava presentando una variante al PGT per cui l’area edificabile Dd1, localizzata tra la Paullese e il quartiere di San Pedrino, sarebbe passata da commerciale pura a commerciale con logistica. Nella stessa intervista sosteneva che senza la suddetta variante si sarebbero dovuti restituire alla proprietà dell’area gli oneri di urbanizzazione già versati che, purtroppo, il Comune aveva già speso (9 milioni?). Un ragionamento che può essere confutato. Secondo noi, infatti, anzitutto gli oneri non si sarebbero dovuti restituire subito, perché sarebbe stato necessario un passaggio in tribunale. In secondo luogo a una tale richiesta il Comune avrebbe potuto rispondere riportando il Dd1 da commerciale ad uso agricolo, con conseguente perdita di valore dell’area. Insomma, è opinabile che alla proprietà convenisse insistere su una tale richiesta.

Intervista a Federico Lorenzini

MAGGIO 2021
Esce il n° 2/2021 di Comune Aperto, il notiziario comunale, in cui il sindaco Lorenzini, come già detto nell’intervista di cui sopra, sostiene che il Comune non può opporsi all’eventualità di una Logistica in San Pedrino perché “potrebbe esporre la comunità a rischi economici di non poco conto”.

N° 2/2021 di Comune Aperto

Notare la planimetria in copertina, ripresa dal mappale del PGT di Paullo; la traccia in verde evidenzia il bosco protetto dal PIF lungo il vecchio sedime della roggia Codogna. Il PGT del Comune aveva dunque già recepito il vincolo stabilito nel 2016 dal piano di indirizzo forestale di Città Metropolitana, che stabiliva che il vecchio tracciato della roggia Codogna non si poteva toccare. Nessuno sembra accorgersene, né il Comune né la proprietà. Sopra la fascia protetta non ci si poteva costruire nulla, nè logistiche nè altro, senza le opportune autorizzazioni. Il n° 2 del notiziario comunale contiene un ampio articolo sulla questione, il cui il Sindaco fa diverse dichiarazioni, ma di questo problema nessuna traccia. D’altra parte l’esistenza dell’area protetta è documentata nella tavola dei vincoli PIF 2016 pubblicata sul sito di Città Metropolitana di Milano (tavola 4, carta dei vincoli, riquadro B6D3, angolo in basso a destra).

Vincolo presente in Dd1 in base al Piano di Indirizzo Forestale 2016

5 GIUGNO 2021
Incontro in Comune di una delegazione del comitato NoLogistica con l’Amministrazione. Una logistica a venti metri dalle finestre delle abitazione del quartiere di San Pedrino è inaccettabile, com’è possibile che sia stata proposta una cosa del genere? Questa è la domanda posta dal comitato. La risposta è che il Comune deve favorire la vendita del terreno da parte della proprietà, la variante con la logistica avrebbe questo scopo. In caso contrario la proprietà potrebbe chiedere la restituzione degli oneri già versati e il Comune a quel punto sarebbe in gravi difficoltà economiche. Due settimane dopo si viene a sapere che il proprietario dell’area Dd1, il signor Lombardini, vende tutto a Officine Mac, di Daniele Consonni.

GIUGNO 2021
In una riunione del comitato NoLogistica, uno dei residenti di San Pedrino propone di chiedere alle autorità preposte la verifica dell’esistenza di un bosco da proteggere in Dd1. Attenzione, non si tratta dell’area PIF, di circa 5000 mq, ma di un’area ben più vasta di oltre quattro ettari. Nessuno del comitato sapeva dell’esistenza di questo bosco, non l’avevano mai visto. Si tratta di un vero bosco, pieno di animali. Prova ne sia il filmato di una volpe ripresa di primo mattino ai margini del bosco.

Volpe nel bosco di San Pedrino

Oltre a un migliaio e oltre di alberi di alto fusto in Dd1 è presente anche un’area umida alimentata dalle acque della Codogna. Nasce il comitato “Salviamo il bosco di San Pedrino”, vengono affissi striscioni in tutto il quartiere. Inizia la raccolta firme e il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste: Legambiente e WWF.

26 GIUGNO 2021
Viene inviata una pec al parco Agricolo Milano Sud in cui viene segnalata l’esistenza, proprio dove dovrebbe sorgere la logistica, di un bosco di neoformazione. Se ne chiede la protezione nel contesto del Piano di Indirizzo Forestale (PIF). La risposta è immediata: il Dd1 non è nel parco agricolo e viene consigliato un altro ufficio in regione a cui rivolgersi.

30 GIUGNO 2021
Viene inviata la stessa pec in Regione Lombardia, più precisamente alla DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE E SISTEMI VERDI, SERVIZIO AGRICOLTURA, FORESTE, CACCIA E PESCA, CITTA’ METROPOLITANA MILANO, POLITICHE DI DISTRETTO E IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE

2 LUGLIO 2021 – ore 11:00
Viene ricevuta la pec di risposta dall’ufficio regionale di cui sopra. Nella seconda parte si legge: “… Le piante presenti potrebbero tuttavia rientrare nella definizione di bosco data dal D.lgs 34/2018 di competenza statale e pertanto tutelate dal punto di vista paesaggistico dalle Autorità Paesaggistiche che in Regione Lombardia sono indicate nell’art. 80 L.R 12/2005 … “

Risposta dalla Regione

2 LUGLIO 2021 – ore 18:00
Il pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 18:00, con un video sulla pagina fb di Città di Paullo, il Sindaco Lorenzini informa che la proposta di logistica per il Dd1 verrà stralciata dalla variante. Le motivazioni non sono molto chiare. Comunque la quasi simultaneità dei due eventi, la risposta della Regione e il comunicato del sindaco Lorenzini, senza dubbio colpisce.

Comunicato del sindaco Lorenzini che annuncia lo stralcio della logistica dalla variante al PGT

2 AGOSTO 2021
Entrano in Dd1 due ruspe pesanti e spianano il sottobosco. L’operazione viene effettuata anche sull’area PIF protetta interna al Dd1. I cittadini chiamano i vigili di Paullo che arrivano sul posto, ma non fermano la squadra di operai. Viene allertata telefonicamente anche la forestale. Il giorno dopo tutta l’area viene recintata dalla proprietà con barriere in rete metallica e cartelli di divieto d’accesso. Da questo momento chi entra nel bosco può essere perseguito penalmente.

“Pulizia” del sottobosco in Dd1

AGOSTO 2021
Nasce il comitato Salviamo il bosco di San Pedrino, che raccoglie centinaia di firme e invia una petizione al Comune chiedendo l’inserimento dell’intera area nel PIF di Città Metropolitana.

13 SETTEMBRE 2021
Durante il Consiglio Comunale del 13.09.21 viene votata la variante al PGT in cui è stata stralciata la logistica, come aveva anticipato a luglio il Sindaco Lorenzini. Il Consiglio Comunale prende altresì in considerazione una richiesta del comitato Salviamo il bosco di San Pedrino finalizzata al riconoscimento del bosco. Durante il consiglio si afferma che l’area non contiene vincoli paesaggistici o forestali, ma, ahimè, evidentemente non si è a conoscenza dell’area vincolata PIF. Poi dice che il comune non può fare nulla per inserire il bosco nel PIF.

Intervento dell’arch. Ferrari durante il CC del 13.09.2021

SETTEMBRE 2021
Il comitato “Salviamo il bosco di San Pedrino” viene chiuso per volontà del suo fondatore.

19 OTTOBRE 2021
Inizia l’abbattimento del bosco alle ore 08:00. Durerà tre settimane.

Taglio del bosco.

I vigili vengono contattati ma non fermano l’abbattimento. D’altra parte, nel pomeriggio dello stesso giorno alle 18:15 la Giunta di Paullo vota l’atto unilaterale proposto dalla proprietà in cui si dice che verrà abbattuto il bosco.

Atto unilaterale votato dalla Giunta con delibera 112 del 19/10/2021

Sarà contro questa delibera di Giunta, la n° 112 del 19/10/2021, che, come vedremo nella prossima puntata di questa ricostruzione, Legambiente farà ricorso al TAR.

Roberto Bellavita