Il bosco di San Pedrino: storia di una vertenza ambientale (2)

Continuiamo con una seconda puntata la nostra ricostruzione dei fatti relativi al bosco di San Pedrino, distrutto, dicevamo nella puntata precedente, nell’ottobre del 2021.

20 NOVEMBRE 2021
Viene costituito il circolo Legambiente Muzza-Paullese. Si inizia a valutare una possibile azione legale contro il taglio del bosco.
5 GENNAIO 2022
Viene inviato un esposto denuncia alla Procura di Lodi lamentando il taglio di un bosco di fatto, secondo la definizione del D.lgs 34/2018.
21 GENNAIO 2022
Viene notificato davanti al TAR della Lombardia un ricorso contro la delibera del consiglio comunale di Paullo del 19.10.21. Firmano Legambiente Onlus e alcuni cittadini residenti.
MARZO 2022
Un sabato mattina viene vista in Dd1 una persona che con un calibro dendrometrico misura i diametri delle ceppaie, residuo del taglio avvenuto in ottobre. E’ un carabiniere forestale? Come è potuto entrare vista la recinzione e i cartelli di divieto d’accesso? Forse l’esposto presentato in gennaio ha avuto qualche effetto.
23 APRILE 2022
Il circolo Legambiente Muzza-Paullese dà inizio alla raccolta fondi per sostenere le spese legali del ricorso.
RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE IL RICORSO AL TAR
17 MAGGIO 2022
La proprietà presenta in Comune il progetto del nuovo centro commerciale. Nel progetto non sembra ci sia alcun riferimento al PIF. Tra i due futuri edifici commerciali viene infatti disposto un enorme posteggio, con la conseguente isola di calore.

18 MAGGIO 2022
L’ufficio tecnico comunale blocca i termini del progetto. In un documento ufficiale viene infatti finalmente evidenziata all’interno del Dd1 la presenza di un’area vincolata dal PIF 2016, il Piano di Indirizzo Forestale. Il progetto deve pertanto passare al vaglio di una commissione paesaggistica per l’eventuale autorizzazione a costruire su un’area vincolata. Tale commissione però a Paullo non c’è e dovrà essere coinvolta la commissione paesaggio di Città Metropolitana.
2 LUGLIO 2022
Da aprile, mese in cui un gregge enorme aveva brucato ogni virgulto, ogni filo d’erba, lasciando il terreno nudo e le ceppaie degli alberi abbattuti chiaramente visibili, sono nati nuovi polloni, che in pochi mesi hanno raggiunto e superato i due metri. Tant’è che in settimana si è ritenuto necessario l’intervento delle ruspe per una nuova “pulizia” dell’area, compresa l’area protetta (PIF). Questa è una ulteriore violazione della legge che tutela l’area PIF.


25 LUGLIO 2022
Su pressione del circolo locale Legambiente invia una lettera il cui obbiettivo era fare in modo che la commissione paesaggio di città metropolitana fosse adeguatamente informata circa il PIF prima di dare l’autorizzazione a costruire sul Dd1. Questa lettera ha un valore determinante perché farà pressione sugli organi di controllo milanesi.
Lettera al Sindaco e alle autorità preposte in Regione Lombardia
SETTEMBRE-OTTOBRE 2022
La commissione paesaggio di Città Metropolitana non sembra sia d’accordo con alcune richieste che sembra vogliano che la competenza sul PIF nel Dd1 sia passata a una commissione paesaggio di Paullo, che peraltro deve ancora essere costituita. La questione viene invece girata agli organi regionali; sono però in arrivo le elezioni regionali.
INVERNO 2022
Paullo Center ritira il progetto presentato in maggio.
La situazione a questo punto viene azzerata: niente più bosco, ma anche niente più progetto. Questo dovrebbe essere il momento giusto per cercare un accomodamento tra le richieste dei cittadini residenti, capitanati da Legambiente, e le istanze della proprietà che vuole mettere a frutto il proprio investimento. Vedremo nel prossimo post il ruolo giocato dal Comune in questa situazione, anche perché molti sono stati gli errori, primo fra tutti aver trascurato la presenza in Dd1 di un’area vincolata PIF.
Come già detto, gli eventuali errori contenuti nel post non sono voluti e, nel caso, saremo ben lieti di rettificare.