Il bosco di San Pedrino: storia di una vertenza ambientale (3)

Il bosco di San Pedrino: storia di una vertenza ambientale (3)

Nella nostra ricostruzione siamo arrivati al 2023. Questo è un anno importante, perché da una parte ci sarà un nuovo cambio di proprietà per il Dd1, dall’altra verrà proposto al Comune da parte di Legambiente una bozza di accordo, in modo da chiudere la vertenza senza far ricorso al giudice.

L’anno inizia con la costituzione da parte del Comune di una commissione paesaggio. Una delibera favorevole di questa commissione è determinante per avere l’autorizzazione a operare sulla fascia PIF presente in Dd1. Nel 2022, come già abbiamo raccontato, si era reso necessario far intervenire la commissione paesaggio di Città Metropolitana, proprio perché a Paullo la commissione non esisteva, come gran parte delle altre commissioni previste dallo statuto comunale. Però la commissione milanese non aveva dato la sua approvazione; questa crediamo sia la ragione per cui viene istituita nel penultimo anno del mandato una nuova commissione paesaggio a Paullo.

2 DICEMBRE 2022
Viene pubblicato il bando per la selezione della commissione paesaggio. Entro i termini si presentano solo due candidati, per cui la scadenza viene prorogata. In effetti la commissione paesaggio non è molto ambita dai professionisti, perché non c’è compenso (tranne il rimborso spese) e comporta grande responsabilità.

Bando per la selezione della Commissione Paesaggio.

30 GENNAIO 2023
Viene nominata la commissione paesaggio di Paullo che sarà poi coinvolta nel 2024 nell’autorizzazione alla trasformazione del PIF nel contesto della nuova variante al piano di lottizzazione in Dd1. Presumiamo che nella selezione si sia verificato che tutti i membri della commissione abbiano un curriculum professionale compatibile con il regolamento della commissione stessa, che prevede che i membri designati non abbiano rapporti di lavoro con l’ente.

Regolamento Commissione Paesaggio di Paullo.

10 FEBBRAIO 2023
In questa data avviene l’incontro tra il Comune e Legambiente alla presenza dei rispettivi avvocati. Su proposta di Legambiente si auspica un accordo compensativo che porterebbe al ritiro del ricorso al TAR. Il sindaco Lorenzini si dice favorevole a trovare un accordo. Consulterà la proprietà e farà sapere se la cosa sarà possibile. Riconosce a voce che nessuno sapeva dell’esistenza del PIF, cosa che sembra quasi incredibile.

13 MARZO 2023
Legambiente invia la proposta di accordo al comune, che avrebbe dovuto discuterla con la proprietà.

Proposta di Legambiente per un ripristino del bosco di San Pedrino.

13 APRILE 2023
Le ruspe entrano in San Pedrino e tagliano ancora una volta le robinie che stavano ricrescendo, però non entrano nel PIF perché, evidentemente, ora gli uffici comunali sanno del PIF e si preoccupano di farlo presente a chiunque operi in Dd1, anche ai pastori. Infatti, quando arriverà il grande gregge che ogni anno in primavera viene a pascolare in Dd1, nel PIF non entreranno neanche le pecore. Tutto il resto delle robinie sarà invece brucato e, in estate, tagliato una seconda.

Taglio dei polloni di robinia in San Pedrino.

ESTATE-AUTUNNO 2023
Sollecitata dalle mail dei volontari del circolo Muzza-Paullese che vogliono avere notizie dell’accordo, il presidente regionale di Legambiente, che gestisce i contatti con il comune, invita tutti a stare tranquilli: a detta sua sembra che le cose vadano per il verso giusto.

Arriva l’inverno e dell’accordo, a mesi di distanza dalla proposta, non si sa più nulla. Nella prossima puntata la conclusione della vicenda e qualche nostra considerazione.

Roberto Bellavita

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