LIBERTA’ DI MENTIRE E CAMBIAMENTO CLIMATICO

LIBERTA’ DI MENTIRE E CAMBIAMENTO CLIMATICO

In questi anni abbiamo spesso incontrato sui social persone che non credevano nel cambiamento climatico. Ci siamo resi conto discutendone che la loro ostinazione nel negare una realtà sempre più chiara aveva radici profonde, che non potevano essere sradicate facilmente, tanto meno con dei post su Facebook.

Il vero scandalo era però la negazione dell’aumento delle temperature. In questo caso mentivano sapendo di mentire e, purtroppo, erano liberi di farlo. Su questo punto invitiamo alla lettura dell’articolo allegato di Telmo Pievani (Le Scienze di ottobre 2024).

Qui vorremmo aggiungere qualcosa al problema sollevato da Pievani sulla libertà di mentire diffondendo informazioni false, perché pensiamo che il vero problema non sia la libertà, ma l’altra faccia della medaglia, quello della verità.

In che misura un’informazione è vera? Tutti noi, che pensiamo che esista una realtà unica e universale, pensiamo che un’informazione sia vera nella misura in cui descrive il più fedelmente possibile la realtà. Un’informazione falsa è invece una descrizione non aderente alla realtà: è cattiva informazione quando contiene errori, è disinformazione quando questi errori sono voluti. 

Se vediamo l’Informazione come rappresentazione della realtà potremmo pensare di smascherare le informazioni false attraverso un maggiore accesso alle informazioni stesse. Fornendo una quantità sempre maggiore di dati, attraverso reti come Internet per intenderci, si potrebbero smascherare le falsità: descrizioni diverse di una stessa realtà dovrebbero consentire più facilmente di individuare quelle false.

Abbiamo dei dubbi su tutto ciò. L’informazione, per quanto ne sappiamo, non ha alcun legame con la verità. Il suo ruolo è quello di creare connessioni, di creare reti, e basta. L’aumento delle informazioni attraverso Internet avvenuto negli ultimi trent’anni non ha affatto aumentato una conoscenza veritiera del mondo e pensiamo che questo andamento sarà ancora più evidente in futuro, con l’avvento dell’intelligenza artificiale. 

Il problema della verità nasce con la filosofia; per arrivare alla verità serve la filosofia, non l’informazione e men che meno le sue reti.

Roberto Bellavita

Lascia un commento