SOTTO I VERDI TIGLI DEL VIALE

Negli anni scorsi sono stati tagliati numerosi tigli in via Mazzarello per far posto a rotonde e nuove strade che conducono all’area commerciale. Altre piante ancora oggi continuano ad essere abbattute nelle vie di Paullo: è notizia di ieri il taglio di alberi adulti in via Ferrari, dove si sta costruendo la nuova scuola dell’infanzia.
Sul tema dell’abbattimento degli alberi adulti nella nostra città mi sono fortemente impegnata in passato, durante l’Amministrazione Lorenzini. Non posso dimenticare il taglio di tutte le alberature di via Fleming e di via San Pedrino per sostituirle con altre più giovani, che in gran numero sono seccate nella successiva estate; soprattutto non posso dimenticare i grandi tigli di via Mazzini che ci davano ombra e che ci ricordavano le giornate di scuola, quando eravamo ragazzi. Non sono riuscita a salvarli: non dico tutti, ma neppure uno. Tutti quei tigli “antichi” sono stati infatti abbattuti, i più vecchi assieme agli altri, quelli che non erano a rischio di cedimento, facendo leva sia su perizie agronomiche sia, soprattutto, su ordinanze sindacali a cui non ci si poteva opporre.
Devo a questo tema un mio sincero impegno per Paullo contro la giunta Lorenzini, di cui vedo ancora molti esponenti in maggioranza. Quello che vorrei chiedere ora al nuovo Sindaco Gianolli è di considerare l’importanza delle alberature esistenti a Paullo e di prestare molta attenzione a ogni nuovo taglio, anche se la volontà può essere quella di piantumare tre volte tanto: i benefici non saranno mai i medesimi nell’immediato e non è detto che lo saranno in futuro. Si ponga dunque attenzione a non abbattere, in primo luogo.
Ritornando a via Mazzarello e al suo viale di tigli, elemento da cui la mia riflessione è partita, vorrei sottolineare quanto sia importante la ciclopedonale lungo il viale. Nelle nostre torride estati ho visto spesso anziani camminare col deambulatore o sottobraccio a un familiare su quella pista liscia e ombreggiata. Io stessa l’ho fatto spesso. Noi che abbiamo un deambulatore ci stanchiamo, abbiamo bisogno di un marciapiede “liscio” e, in modo particolare, di un riparo dal sole estivo. Nel contempo non è giusto chiuderci in casa o farci camminare solo nei centri commerciali. Abbiamo bisogno di muoverci all’aperto, e non è da tutti poter camminare sulla sterrata lungo la Muzza, che peraltro ha pochissima ombra di pomeriggio. Ciò che vorrei venisse ben considerato da lei, signor Sindaco, è la cura, se non l’incremento, di percorsi accessibili, ombreggiati, facilmente fruibili da tutti a piedi perché dislocati in più punti di Paullo. Le ciclopedonali di via Mazzarello, con i loro tigli maestosi, sono un esempio di come potrebbero essere molte vie di Paullo. Il mio invito dunque è quello di preservarle e di pensare a una sempre maggiore diffusione di percorsi simili: a ragione delle prossime estati, che saranno roventi, per tutelare la qualità della vita delle persone più fragili, che magari non hanno una casa vacanza o la possibilità di tenere sempre acceso un condizionatore.
Mi rivolgo a lei non solo come Sindaco, ma anche come medico, che sa che la popolazione anziana sta sempre più aumentando: stiamo diventando sempre più vecchi, sempre più disabili. Non per questo però dobbiamo rinunciare a sperare in meglio. Bisogna allora pensare a una città che sia vivibile sempre e da tutti, in tutte le stagioni, dell’anno e della vita.
“SOTTO I VERDI TIGLI DEL VIALE”, da “Romanzo” di A. Rimbaud, 1870.



