ELEZIONI E DEMOCRAZIA, ovvero storia recente delle commissioni consiliari a Paullo

ELEZIONI E DEMOCRAZIA, ovvero storia recente delle commissioni consiliari a Paullo

Le elezioni sono uno strumento importante di democrazia, ma non sono la democrazia. Anche nel caso in cui non siano “truccate” e non avvengano con “distorsioni” del corpo elettorale, anche nel caso in cui siano completamente libere ed eque le elezioni, da sole, non garantiscono la democrazia.

Le elezioni non sono altro che un meccanismo che permette alla comunità di dire: “l’altra volta abbiamo sbagliato, proviamo quancosa d’altro”. Niente di più. La storia ci insegna che un leader può usare le elezioni per salire al potere e usare poi questo potere per cancellare le elezioni stesse e la vita democratica: pensiamo alla Germania del ’33 e all’ascesa al potere di Hitler.

Democrazia vuol dire libertà e uguaglianza per tutti, non vuol dire governo della maggioranza, che fra l’altro può essere costituita da un 51% di imbecilli. Democrazia vuol dire garantire a chi perde non solo i diritti fondamentali, umani, civili, politici, ma altresì la possibilità di dialogare con la maggioranza e, così facendo, partecipare alla gestione della cosa pubblica. Al contrario, di questi tempi succede che chi vince le elezioni pensi di essere il vero, unico, diretto rappresentante della volontà popolare e poiché solo il popolo dovrebbe avere il potere politico, chi lo rappresenta si senta legittimato ad avere tutto il potere. Si chiama Populismo ed è una tendenza sempre più diffusa, non solo in Italia; una minaccia mortale per la democrazia.

Ci siamo lasciati andare a queste considerazioni sulla democrazia e sul potere perché martedì 25 marzo 2025, alle 19:00, si terrà a Paullo il prossimo Consiglio Comunale.

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 25.03.25.

Al punto cinque dell’ordine del giorno verrà votata una mozione presentata dai gruppi di opposizione in cui si richiede la costituzione delle commissioni consiliari.

Mozione sulle commissioni consultive presentata dalle opposizioni.

Le commissioni consiliari, previste dall’art. 69 dello Statuto del Comune di Paullo, rappresentano un organo fondamentale per il buon funzionamento dell’attività amministrativa e del controllo istituzionale. Permettono un approfondimento tematico delle questioni di competenza del Consiglio Comunale, garantendo una maggiore partecipazione e trasparenza nel processo decisionale. Infine contribuiscono a un miglior funzionamento della macchina amministrativa, consentendo un’analisi più dettagliata delle proposte di delibera prima della loro discussione in Consiglio.

Ma soprattutto, la presenza di commissioni consiliari garantisce un confronto tra i diversi gruppi consiliari, anche di minoranza, favorendo una maggiore collaborazione istituzionale a salvaguardia di quel contesto democratico fatto di diritti e di dialogo di cui abbiamo parlato nelle premesse.

Purtroppo sono mesi che a Paullo le opposizioni chiedono la costituzione delle commissioni, cosa che nei comuni vicini è stata fatta già da tempo (Peschiera, Melegnano, Pantigliate, ecc.). Con la mozione prima richiamata e che sarà votata martedì si vuole mettere in chiaro che in questa legislatura non deve verificarsi quanto avvenuto nella passata, in cui le commissioni non furono attivate. A questo proposito è interessante la lettura dello stralcio del verbale del Consiglio Comunale del 26 settembre 2019.

Stralcio del verbale del Consiglio Comunale del 26.09.2019.

Cinque anni fa purtroppo la mozione fu bocciata dalla maggioranza con motivazioni che invitiamo tutti i cittadini a leggere e che un po’ ci preoccupano. Ad esempio, uno dei suoi membri così motivò la non volontà di costituire le commissioni:

  • ricettacolo di favoritismi
  • piccolo palcoscenico
  • settorializzarci in piccoli gruppetti secondo me non è un grande beneficio
  • qui non c’è nessuna agevolazione del lavoro, c’è un rallentamento.
  • continuare ad accendere fari su qualcosa che poi non porta un grande valore aggiunto

Un altro consigliere di maggioranza così commentava:

  • se vogliamo dircela tutta, a fare una Commissione per perdere tempo, facciamola
  • fare sulla carta delle Commissioni tanto per farle vorrebbe dire prendere in giro i cittadini, gli elettori
  • se vogliamo dare un contentino, come diceva l’Onorevole Andreotti, una Commissione non si nega a nessuno

La lettura di questo verbale lascia molto perplessi, ma non possiamo fare a meno di prenderne atto e sperare che dopo cinque anni sia cambiato qualcosa.

Roberto Bellavita

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