Autore: Stefano Rosa

ALTRI FUTURI

ALTRI FUTURI

Franco Celenza, anzi il professor Franco Celenza, possiede un curriculum letterario impressionante ed è davvero ingente il numero di pubblicazioni da lui prodotte. È drammaturgo, poeta, saggista, narratore e autore di sceneggiati radiofonici per la Rai. Gli sono stati assegnati numerosi premi letterari, fra cui il Premio Fersen e il Premio Ugo Betti.  Originario di Pescara è da oltre trent’anni cittadino di Paullo e proprio in questa nostra cittadina ha fondato il Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo” che ha conseguito, fino ad ora, ben ventitré edizioni, sempre da lui dirette (per intenderci, ventitré edizioni corrispondono a ventitré anni: un premio letterario longevo è il segno di un apprezzabile vitalità).

Irresistibili e profondi

Irresistibili e profondi

Due colossi nostrani della storia medioevale e della storia dell’economia, Vito Fumagalli e Carlo M. Cipolla, sono i ricercatori del passato di cui vengono presentati in questa rubrica due studi appassionanti. 

Iniziamo con Vito Fumagalli e il suo splendido “Quando il cielo s’oscura. Modi di vita nel Medioevo. Il Mulino, 1987”.

DUE SAGGI, PER INFORMARSI, PER CAPIRE

DUE SAGGI, PER INFORMARSI, PER CAPIRE

«Il mondo è guidato da persone pazze e ambiziose, che hanno in mente solo il successo e il profitto, se ne fregano delle preoccupazioni dei poeti, che sono, come tutti sanno, esseri dell’utopia, quell’utopia senza la quale non esiste nessun progresso». Così scriveva il grande poeta portoghese Eugenio de Andrade (pseudonimo di José Fontinhas Rato, 1923-2005).

Due romanzi di Antonio Manzini

Due romanzi di Antonio Manzini

Quattro anni or sono il noto scrittore Antonio Manzini pubblicava per i tipi di Sellerio “Gli ultimi giorni di quiete”, esattamente un anno fa lo stesso scrittore pubblicava in Mondadori “Tutti i particolari in cronaca”.

Per entrambi i romanzi, ciò che emerge è la profonda conoscenza dell’autore dei meccanismi della legge e della giustizia italiane. Probabilmente è superfluo sostenere che questi ingranaggi non funzionano sempre bene: è scontato, quasi banale. Tuttavia, a molti (moltissimi) è capitato di rimanere invischiati direttamente o indirettamente nelle spire di una giustizia arbitraria e incomprensibile, ambigua e umiliante.

UNA NUOVA RUBRICA: Più libri

UNA NUOVA RUBRICA: Più libri

La più grande invenzione dell’umanità non è l’elettricità, non sono le telecomunicazioni, l’informatica o il computer con il quale, peraltro, scrivo. La più smisurata creazione del genere umano è la scrittura e poi il libro per conservarla e diffonderla. Ho passato buona parte della mia vita a custodire, preservare e poi diffondere, divulgare libri. Si può vivere con soddisfazione un tale stato che è molto più di un lavoro, di un’attività continua, ma vi assicuro che tale appagamento è sempre stato pervaso da un esplicito pessimismo venato di malinconia. 

Gianpietro Mariani

Gianpietro Mariani

Impossibile dimenticarlo

«Ciau Rosa ho tante cose da raccontarti…».

Incominciavano così i nostri incontri nel mio ufficio, in biblioteca, sede della redazione di Comune Aperto.

«Sono pronto, mi dica…».

«Adèss te cùnti… dopu te mèti ti a post tuscòss!».

Il dialetto paullese era la sua prima lingua, poi iniziava a raccontarmi gli ultimi sviluppi delle iniziative, dei programmi e delle realizzazioni di ‘Paullo for Kenya’, anche nella lingua corrente.

Paullo e la civiltà del cemento

Paullo e la civiltà del cemento

Recentemente scienziati e antropologi hanno definito la nostra civiltà di cemento e plastica. Potrebbe essere aggiunta a questi due enunciati, indifferenza. È vero, purtroppo, siamo indifferenti, insensibili e menefreghisti. Ci curiamo solo del nostro piccolo orticello come se dovessimo campare centocinquant’anni!