Medioevo? Sì. Vi rifilo altri due libri su Alto e Basso Medioevo. Ancora!? Direte voi, fedeli lettori di queste pagine. Però, non fate troppo i sostenuti e gli indispettiti, so benissimo che smaniate per Alessandro Barbero e Franco Cardini. Quindi, non arricciate troppo il naso e seguitemi in questo viaggio in un’epoca affascinante.
Categoria: Cultura
In questi anni abbiamo spesso incontrato sui social persone che non credevano nel cambiamento climatico. Ci siamo resi conto discutendone che la loro ostinazione nel negare una realtà sempre più chiara aveva radici profonde, che non potevano essere sradicate facilmente, tanto meno con dei post su Facebook.
Il vero scandalo era però la negazione dell’aumento delle temperature. In questo caso mentivano sapendo di mentire e, purtroppo, erano liberi di farlo. Su questo punto invitiamo alla lettura dell’articolo allegato di Telmo Pievani (Le Scienze di ottobre 2024).
Franco Celenza, anzi il professor Franco Celenza, possiede un curriculum letterario impressionante ed è davvero ingente il numero di pubblicazioni da lui prodotte. È drammaturgo, poeta, saggista, narratore e autore di sceneggiati radiofonici per la Rai. Gli sono stati assegnati numerosi premi letterari, fra cui il Premio Fersen e il Premio Ugo Betti. Originario di Pescara è da oltre trent’anni cittadino di Paullo e proprio in questa nostra cittadina ha fondato il Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo” che ha conseguito, fino ad ora, ben ventitré edizioni, sempre da lui dirette (per intenderci, ventitré edizioni corrispondono a ventitré anni: un premio letterario longevo è il segno di un apprezzabile vitalità).
Qualche giorno fa ho pubblicato un post di rimostranze per segnalare che nel convegno sul Carnaroli del 20 febbraio non è stato coinvolto Stefano Rosa, a suo tempo bibliotecario di Paullo e responsabile del settore cultura. Rosa per primo, con il Sindaco Lorenzini, mise in risalto la paternità paullese di questa famosa varietà.
Giovedì 20 febbraio si terrà presso il Comune di Paullo il convegno “Carnaroli 1945-2025. Storia del Re dei risi: nascita e affermazione di un’eccellenza”, la prima delle tante iniziative che interesseranno il Comune in questo 80º anno dalla selezione della varietà Carnaroli. Tuttavia, noto con disappunto l’assenza tra i relatori del primo storico bibliotecario di Paullo, Stefano Rosa, che, come responsabile del settore cultura del Comune, grazie anche alla sensibilità del Sindaco Lorenzini, attraverso ricerche d’archivio per Primo recuperò gli atti notarili che comprovano la paternità del Carnaroli da parte della famiglia De Vecchi.
Due colossi nostrani della storia medioevale e della storia dell’economia, Vito Fumagalli e Carlo M. Cipolla, sono i ricercatori del passato di cui vengono presentati in questa rubrica due studi appassionanti.
Iniziamo con Vito Fumagalli e il suo splendido “Quando il cielo s’oscura. Modi di vita nel Medioevo. Il Mulino, 1987”.
«Il mondo è guidato da persone pazze e ambiziose, che hanno in mente solo il successo e il profitto, se ne fregano delle preoccupazioni dei poeti, che sono, come tutti sanno, esseri dell’utopia, quell’utopia senza la quale non esiste nessun progresso». Così scriveva il grande poeta portoghese Eugenio de Andrade (pseudonimo di José Fontinhas Rato, 1923-2005).
Quattro anni or sono il noto scrittore Antonio Manzini pubblicava per i tipi di Sellerio “Gli ultimi giorni di quiete”, esattamente un anno fa lo stesso scrittore pubblicava in Mondadori “Tutti i particolari in cronaca”.
Per entrambi i romanzi, ciò che emerge è la profonda conoscenza dell’autore dei meccanismi della legge e della giustizia italiane. Probabilmente è superfluo sostenere che questi ingranaggi non funzionano sempre bene: è scontato, quasi banale. Tuttavia, a molti (moltissimi) è capitato di rimanere invischiati direttamente o indirettamente nelle spire di una giustizia arbitraria e incomprensibile, ambigua e umiliante.
La più grande invenzione dell’umanità non è l’elettricità, non sono le telecomunicazioni, l’informatica o il computer con il quale, peraltro, scrivo. La più smisurata creazione del genere umano è la scrittura e poi il libro per conservarla e diffonderla. Ho passato buona parte della mia vita a custodire, preservare e poi diffondere, divulgare libri. Si può vivere con soddisfazione un tale stato che è molto più di un lavoro, di un’attività continua, ma vi assicuro che tale appagamento è sempre stato pervaso da un esplicito pessimismo venato di malinconia.
Finalmente una buona notizia: da ottobre 2024 è online il blog d’informazione PAULLONOTIZIE, che nelle intenzioni dei suoi redattori dovrà anche dare luogo tra breve anche a una versione cartacea, un nuovo notiziario comunale. La testata offrirà al territorio di Paullo quell’informazione seria, accurata, non autocelebrativa, imparziale di cui tutti noi, che continuiamo a vivere in questa città, sentiamo un estremo bisogno. Il blog è raggiungibile seguendo questo link:
https://www.paullonotizie.it
Impossibile dimenticarlo
«Ciau Rosa ho tante cose da raccontarti…».
Incominciavano così i nostri incontri nel mio ufficio, in biblioteca, sede della redazione di Comune Aperto.
«Sono pronto, mi dica…».
«Adèss te cùnti… dopu te mèti ti a post tuscòss!».
Il dialetto paullese era la sua prima lingua, poi iniziava a raccontarmi gli ultimi sviluppi delle iniziative, dei programmi e delle realizzazioni di ‘Paullo for Kenya’, anche nella lingua corrente.
La foto (Il Cittadino di Lodi del 21.06.24) ricorda delle rovine dopo un bombardamento. Stanno “ristrutturando” le ex elementari di via Mazzini. Cosa resterà delle vecchie aule? Ben poco credo.